AURA mette in relazione opere e presenze, dove l’arte si manifesta come intensità, percezione ed esperienza condivisa.
Attingendo interamente dalla Collezione AMA, la mostra si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra materialità e immaterialità, tra visibile e invisibile.
Nel percorso espositivo, un'opera significativa di Ed Ruscha, concepita appositamente per AMA Venezia, stabilisce un ponte concettuale tra Venice in U.S.A. e Venezia. La mostra riunisce inoltre opere di Arthur Jafa, Charles Ray, Christopher Wool, Richard Serra, Laura Owens, Jenny Saville e altri, ciascuna capace di dialogare in modo diverso con le condizioni architettoniche e percettive dello spazio.
AURA invita il visitatore a rallentare e osservare con attenzione, trasformando lo sguardo in un’esperienza fisica, emotiva e mentale.

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